QUADRI

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“PANTHALASSA” – 2017

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 [WHITE SAND] – 2017

“…Il bianco racchiude tutti i colori, tutte le emozioni e tutte le pulsioni dell’animo. Il bianco diventa per Valentinaki integrazione con la materia. In particolare con le conchiglie e le ostriche bianche elemento distintivo della sua pittura. Le ostriche sono protagoniste, come in Black Sand erano elemento depurativo e vitale dello spettro vuoto del nero, figura retorica legata al petrolio e all’inquinamento del mondo, in questa nuova serie assumono nuovi significati creando figure che danno dimensione al bianco portandolo a creare una sorta di frattura primordiale e generativa o più semplicemente diventano ornamento e contorno della potenza maestrale dell’enfatizzazione del colore perfetto…”
Marco de Crescenzo
editor-in-chief Hestetika Magazine

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 “GREEN MAGIC” – 2017

  

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 “ICONS” – 2017

  

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UNTITLED” – 2016

“Senza titolo” è l’incipit di un progetto che ha visto gli albori nel 2014, durante il quale la pittrice lettone Valentinaki ci ha emotivamente indotto alla riflessione sull’ecosostenibilità del nostro mare… 
… I piani ermeneutici hanno sempre e comunque due gamme interpretative: una materica e l’altra squisitamente estetico-filosofica; lasciando sempre il passo ad un concettualismo sintetico, originale, ibridante ma mai troppo purista o rigoroso; dunque non bisognoso di un titolo – “untitled” appunto.”
Dott. Massimiliano Bisazza
Curatore d’arte Galleria Statuto 13

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BLUE MAGIC – 2016

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GOLDEN SAND – 2016

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[BLACK SAND] 2014-2015

“… portano Valentinaki ad esprimersi in “Black Sand” attraverso materiali e metafore che sono al limite dell’equilibrio, che trovano un’armonia negli opposti, che si rafforzano unendosi l’uno con l’altro e dalla contaminazione di ori e sabbia lasciano uscire il bianco madreperla di un’ostrica. Mentre Valentinaki “incrosta”le sue tele con sabbia e oro che si mischia al nero a rappresentare appunto il petrolio, detto oro nero, racconta come un elemento così naturale sia vita e morte al tempo stesso, come possa far sognare con le sue sfumature,come sia fonte di ricchezza, ma come possa creare povertà, inquinamento e distruzione. Nasce così l’interrogativo: il petrolio serve per vivere, ma il petrolio si porta anche via la vita!! È cosi anche il nome della collezione: Black Sand dove Sand sta per sabbia, natura e Black per nera, morta… “
Arch. Marcello Albini
ANNO 2014

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ANNO 2015, I PARTE

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ANNO 2015, II PARTE